Uno sportello in difesa di docenti e personale scolastico: l’iniziativa del sindacato Unifad
L’escalation di episodi di violenza, sia fisica che verbale, all’interno delle aule scolastiche ha spinto il sindacato Unifad a passare all’azione. È stato ufficialmente aperto uno sportello di supporto alle vittime di aggressione e mobbing, un presidio legale e psicologico nato per restituire dignità e sicurezza a chi lavora nel mondo della scuola.
Risposta concreta a un’emergenza sociale
Il progetto nasce dalla necessità di non lasciare più soli gli insegnanti e il personale ATA davanti ai soprusi. Come dichiarato dal segretario generale nazionale di Unifad, Adele Sammarro, l’iniziativa non è solo un atto di solidarietà, ma una risposta a un’emergenza che non può più essere minimizzata come semplice “conflittualità interna”.
“Le aggressioni al personale scolastico non sono solo attacchi ai singoli, ma ferite inferte all’intera istituzione democratica” – Adele Sammarro, Segretaria Unifad.
I servizi offerti dallo sportello
L’obiettivo principale è rompere l’isolamento dei lavoratori offrendo una protezione a 360 gradi. Lo sportello fornisce:
Assistenza legale per gestire denunce e procedimenti.
Supporto psicologico per affrontare il trauma post-aggressione o situazioni di mobbing.
Orientamento normativo per conoscere i propri diritti e le tutele previste dalla legge.
Chi può accedere al servizio?
L’accesso allo sportello è riservato a tutto il personale della scuola che necessiti di supporto immediato o consulenza preventiva:
Docenti
Personale ATA
Dirigenti scolastici
Un cambio di rotta necessario
Negli ultimi anni, il rispetto verso il ruolo del docente è drasticamente calato. Le cronache locali riportano sempre più spesso episodi di minacce e aggressioni fisiche da parte di familiari e studenti. Con questa iniziativa, Unifad ribadisce che la sicurezza sul lavoro non è un optional, ma un diritto inalienabile. La scuola deve tornare a essere un luogo di legalità e rispetto, dove l’autorità del pubblico ufficiale e la dignità del lavoratore siano baluardi invalicabili.






